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Allan Holdsworth E I 16 Custodi Del Segreto
Quando registri è sempre meglio portarsi le cuffie... Certo che ce le abbiamo le cuffie; per controllare i livelli, dici? No, per evitare di accorgerti solo alla fine di non aver registrato niente! Oh, ma noi abbiamo due registratori!! Oooohh, backup!?! (hah, hah);ferocious... già, feroce, come questa divertente chiacchierata (Milano, marzo 2000) sui "Sedici uomini di Tain" e altre storie: crepuscolo di miti epocali, dalle tecnologie digitali ai whisky blended, dalle dita lente (sul computer!!!) agli ampli a valvole; e crollo di luoghi comuni: tonalità, armonie terziane, tempi simmetrici, bebop, due-cinque-uno.
1 Maggio 2000
Jeff Beck
Nessun chitarrista potrebbe attraversare, da mito, l'epopea completa del rock, dalla psichedelia blueseggiante al power-rock, dalla fusion al rockabilly, da prog-rock a techno-dance, fino a drum e bass e jungle di oggi... nessuno, tranne Jeff. Un chitarrista che ha stravinto tutte le classifiche del settore; anche come Grammy e premi vari per i suoi dischi. Puntualissima la definizione di Alan Di Perna, su Guitar World: "Jeff Beck, l'unico chitarrista non terrorizzato da Jeff Beck". Esploratore, sempre alla ricerca di sonorità, non solo timbriche; anche melodiche, tonali, rumoristiche.
4 Gennaio 1999
Biancaneve E I Sette Modi (I Parte)
Proviamo a sventagliare immediatamente una raffica di domande, per sfrondare subito l'orizzonte da ambiguità e dubbi consueti per questo tipo di argomento: 1) Che cosa sono i modi? 2) A cosa possono servire? 3) Quali sono le implicazioni melodiche (che tipo di nuove sonorità dischiudono)? E quelle armoniche (quali accordi gestiscono, e con quali si accoppiano)? 4) È vero che servono molti anni (come minimo) per 'impadronirsene?
5 Gennaio 1991
Allan Holdsworth
A questo punto appare sulla scena Ray Warleigh, un sassofonista del giro jazz londinese, che ascoltando Allan ne intuisce le possibilità e lo invita a partecipare a molte delle jam che facevano capo al giro del british jazz, molto in voga intorno agli anni '70. È di questi tempi la sua prima fatica discografica insieme ad altri tre suoi amici. Iggin Bottom's Wrench è il nome del primo LP, inciso per la Decca, con una recensione in copertina nientemeno che di Ronnie Scott, il grande sassofonista peraltro proprietario del più famoso jazz-club londinese del momento. Con Iggin Bottom Allan si sbizzarrisce in improvvisazioni molto coltraniane.
9 Gennaio 1987
Van Halen L’Olandese Volante
Van Halen: l'olandese volante Un vivace ragazzino olandese del '57, con l'aria simpatica e la faccia da schiaffi, sbarca negli U.S.A. con padre, madre e fratello, un pianoforte e 25 dollari in tutto. È il 1967, inizia l'invasione del rock made in England: fra tutti, Experience e Cream. I due fratelli, già irreparabilmente infettati dal morbo musicale (il padre, affermato clarinettista, li ha sottoposti a cure intensive di pianoforte e violino) si scoprono un'anima rock e decidono di seguirla. E si procurano, guarda caso, una batteria e una... chitarra.
6 Gennaio 1987
Larry Carlton
Le pareti della sua abitazione sono ricurve sotto il peso dei dischi d'oro nei quali c'è il suo zampino... Torniamo un attimo al '69, la sua prima session importante, con Quincy Jones, per lo spettacolo televisivo Bill Cosby Show.
4 Gennaio 1987
Robben Ford
Chi ha avuto occasione di ascoltarlo nel corso della recente tournée italiana di Miles Davis ha sicuramente ancora nelle orecchie il suono rovente di quella chitarra: blues e be-bop impastati in una delle più esplosive esibizioni di questi ultimi anni.
12 Gennaio 1986
Pat Metheny: Back To Jazz
Dopo una fortunata tournée del Pat Metheny Group nell'85, anche quest'anno il simpatico chitarrista del Missouri è tornato a visitare il nostro paese. Stavolta, però, in un contesto assai diverso: non più jeans e T-shirt, non più morbide song dal rassicurante profumo di provincia yankee. Stavolta a farla da padrone era il jazz , un primo amore da riabbracciare col vestito buono... Con lui c’erano Billy Higgins e Charlie Haden, valorosi ex-compagni di Ornette Coleman, l’uomo che più d’ogni altro ha segnato i percorsi musicali di Pat.
10 Gennaio 1986
Al Di Meola
Come ti puoi sentire, a vent'anni non ancora compiuti, su un palco a fianco di Chick Corea, Stanley Clarke, Lenny White ed Airto Moreira, di fronte al pubblico della Carnegie Hall che pende dalle tue labbra (o meglio: dita) per un assolo? E che provi dieci anni dopo a tornare a calcare le vecchie assi di legno dello stesso palco, in compagnia dei signori McLaughlin e De Lucia, in un trio definito come « la più terrificante formazione acustica di talenti chitarristici mai esistita »?
8 Gennaio 1986